Abiti da Sposa con Tessuti Made in Italy

Abiti da SposaUn appuntamento glamour ha avuto luogo il 9 novembre presso l’atelier principale di Oleggio, in provincia di Novara, precisamente in Via Verbano al civico 17.

Gli abiti da sposa della designer Elisabetta Polignano sono realizzati con stoffe pregiate tutte made in Italy e ispirati dal mito dell’Orient Express. Le collezioni sono curatissime ed attente ai dettagli con una vasta gamma di accessori e di tocchi geniali: eleganti cappelli, guanti, inusuali, fiocchi sulle gonne, colli che adornano, acconciature e pizzi.

Ogni singola creazione è realizzata artigianalmente e a mano con tessuti esclusivi, per la maggiore parte in seta pregiata proveniente da laboratori italiani, e quindi rigorosamente “Made in Italy” che è la filosofia assoluta del brand.

La stilista ha personalmente spiegato: “Le collezioni 2015 sono il viaggio con la fantasia che ciascuno di noi vorrebbe fare. Viaggio che prende il via dalla fine dell’Ottocento per approdare ai nostri giorni: ho individuato perciò dei periodi in cui lo stile è più riconoscibile e che hanno maggiormente influenzato la moda, e ho scelto di raccontarli accostandoli a ciascuna delle tre linee sposa: EP, Vision e Signature”.

Gli abiti sono ispirati allo stile di fine Ottocento, e a inizi Novecento, disegnati pensando ai modelli dell’epoca, alle scollature che lasciavano intravedere le spalle, ai grandi fiocchi morbidi posti sia sulle gonne che sui corpetti aderenti.

La palette di colori è molto femminile resa ancora più appariscente dai tessuti impalpabili e preziosi: bianco, rosa albicocca, con puntate vibranti ed azzardate ai colori accesi come il rosso cardinale. Per il ‘900 la designer ha seguito una linea più grintosa e sensuale che esprime i primi passi dell’epoca dell’emancipazione femminile.

Linee minimal e tessuti strutturati, colori audaci come il nero e il tortora caratterizzano l’evoluzione delle collezioni, in un crescendo che è un vero viaggio a cavallo delle varie epoche scelte, fino ad arrivare agli anni ’50 e ’60; rivisitate le gonne a godet e in revival il punto vita segnato, evidente per poi tuffarsi negli anni Ottanta, con le storiche stampe jacquard.

Author: Giusy Ragni

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