Moda cravatte uomo

cravatta uomoAuthor: K.Boni
Photo: www.ebernie.com

A rilanciare le cravatte sono proprio le star che hanno una passione per questo accessorio/indumento seducente ed irresistibile tant’è che si festeggia persino la Giornata Internazionale della Cravatta in data 18 ottobre, ogni anno.

Per Oscar Wilde “una cravatta ben annodata è il primo passo serio nella vita”. Sarà… tant’è che è diventato anche un accessorio femminile, anzi, forse ancor più femminile, proprio durante il corso di questi ultimi anni.

Alle star di oggi piace un modello più di tutti: la cravatta slim alla toreador, proposta da Dolce&Gabbana per la Primavera/Estate 2016-2017 ispirata alla “Carmen di Bizet”.

Per Roberto Cavalli, la cravatta non è altro che “un accessorio vario ed eventuale”, mentre Moschino la propone con la camicia slacciata.

I politici hanno degli aneddoti davvero curiosi da raccontare, scriviamo solo che Berlusconi, da premier, comprava 400 cravatte al mese da Marinella, a Napoli, fornitore di buona parte del gotha politico di un tempo, da Agnelli a Cossiga fino a D’Alema.

Forse a questo punto diventa doveroso ricordare che la cravatta ha una storia importante che risale all’anno 1618, e nacque durante la Guerra dei Trent’anni. I primi ad indossarla furono i croati, la portavano come foulard annodato al collo, e proprio per questo furono copiati dai parigini.

Una curiosità: alla fine degli anni Novanta, Thomas Fink e Yong Mao dell’ Università di Cambrige, furono in grado di dimostrare -attraverso modelli matematici-, che una cravatta convenzionale ha precisamente ben 85 nodi possibili.

Di fatto la cravatta è ancora il regalo d’amore per eccellenza, a San Valentino vanno decisamente a ruba! In particolare, la cravatta sartoriale personalizzata è quella più ricercata.

Ad ogni uomo corrisponde la propria cravatta: più lunga per chi è più alto, più larga per chi è più robusto. Quello che bisogna evitare è lo sgradevole effetto della “cravatta corta”.