Jeans ecologici: Italdenim e la sfida eco-friendly

jeans-italdenimAuthor:  Emanuela L.
Photo: LifeGate.it

Già da qualche tempo, la moda ecologica ha iniziato d avere anche nel nostro Paese un peso sempre maggiore, interessando via via un numero elevato di brand italiani orientati ad un modo di produrre e fare moda che possano essere quanto più possibile ecosostenibili.

Dello stesso parere sembra essere Luigi Caccia, nome celebre nel settore della produzione dei jeans in quanto presidente di Italdenim, azienda nella provincia di Milano specializzata nella produzione di tessuto per jeans. Il suo intento è quello di essere ecosostenibile al 100%, ma per farlo sa che abbattere le emissioni di anidride carbonica e ridurre i consumi di energia ed acqua potrebbe non essere sufficiente.

L’occasione per Caccia arriva nel 2013, dopo aver preso parte ad una convention manifatturiera nel Comasco, durante la quale apprese dell’esistenza di un processo brevettato che permetteva di ottenere il cachemire senza l’impiego di sostanze chimiche. “Ho pensato che poteva funzionare anche per noi e così ho sviluppato una tecnica ad hoc con quel sistema”, ha spiegato l’imprenditore. Da qui ne è nato un tessuto di jeans total green ma soprattutto Made in Italy.

A permettere la realizzazione di un jeans ecologico è il chitosano, un fissatore di origine naturale che si ottiene dagli scarti dei crostacei e che si pone come eccellente sostituto dei prodotti chimici finora adoperati. Sul cotone, dunque, non ci sarà più la presenza di resine acriliche e metalli pesanti da eliminare con lunghi lavaggi poiché il chitosano non ne necessita. Ciò porta ad avere un prodotto totalmente eco-friendly in quanto riduce al massimo il consumo di acqua (si parla di una percentuale importante pari a circa l’80% in meno rispetto ai classici denim) e di conseguenza non vengono generati liquidi di scarico altamente inquinanti.

Oltre ad aderire ad un progetto di moda ecologica, il jeans di Luigi Caccia appare al tatto molto più morbido rispetto ai tradizionali denim trattati con prodotti chimici che spesso si rivelano irritanti. L’azienda dell’imprenditore lombardo fa molto di più: oltre ai tessuti usa anche colori realizzati in sede e privi di idrosolfiti o conservati.