Fashion Revolution Week celebra la moda etica: quando un cambiamento è possibile

fashion revolution weekAuthor: Emanuela Longo
Photo: MarieClaire.it

Anche la moda ecosostenibile ha il suo evento rappresentato dalla Fashion Revolution Week in scena dal 24 al 30 aprile scorso. Una settimana nel corso della quale ridare spazio ad un modo di pensare e fare moda incentrato su una maggiore attenzione per le risorse della terra, maggiore rispetto per i diritti dell’uomo e più trasparenza per l’intera filiera produttiva al fine di rendere il consumatore consapevole delle sue stesse scelte di stile.

La storia della Fashion Revolution Week prende il via dal Regno Unito su iniziativa di Carry Somers e Orsola De Castro e rappresenta un evento in ricordo di un episodio drammatico avvenuto il 24 aprile 2013. In quell’occasione si registrò il crollo del polo tessile nel quale persero la vita oltre 1100 operai, mentre altri 2500 ne rimasero feriti.

In Italia la settimana dedicata alla moda sostenibile è fortemente voluta dalla stilista Marina Spadafora con il sostegno di Altromercato e ActionAid. Il momento più importante dell’evento italiano che si è tenuto a Milano è stato rappresentato da un inedito monologo realizzato dall’attrice Lella Costa sull’impatto della moda a livello globale.

L’intento primario è stato quello di celebrare la moda etica dando al tempo stesso un messaggio di rivoluzione e di impegno in vista di un cambiamento positivo, dimostrando la possibilità di un diverso modello economico e di un consumo responsabile.