Moda Uomo, primavera estate 2018: addio a giacca e cravatta, spazio alla tuta da ginnastica!

tuta moda uomoAuthor: Emanuela Longo
Photo: iodonna.it

Per la stagione Primavera Estate 2018, si prospettano interessanti novità sul piano della moda uomo, a partire dalla messa in cantina di alcuni classici maschili. Tailleur giacca e pantalone e cravatte, infatti, saranno destinati – almeno per il momento – a restare nel guardaroba a favore di un look più casual, ovvero la tuta da ginnastica.

Non solo al Pitti Uomo di giugno 2017, ma anche alle ultime sfilate di Milano e Parigi è emersa questa nuova tendenza che troverà conferma nella prossima stagione calda. Le varianti saranno numerose ma tutte incentrate sul medesimo spirito e nel segno dei favolosi anni ’90.

La tuta, dunque, riconquista nuovo smalto e ridà valore alla sua storia. In pochi, infatti, sanno che la sua nascita risalente al primo ventennio del 1900 viene attribuita ad un’idea tutta italiana, lanciata poi nel 1919 dal movimento futurista. La prima versione sportiva prende vita solo nel 1967 grazie al brand Adidas che dà vita al primo indimenticabile modello in tessuto tecnico.

Sulle ultime passerelle di moda a livello internazionale, la divisa ginnica rimanda molto alle pellicole che hanno segnato la storia del cinema. Come non ricordare, in tal senso, Bruce Lee nel film del 1973, “L’ultimo combattimento di Chen”, in tuta gialla a strisce nere?

Non solo i brand sportivi ma anche le case di moda note per il loro stile raffinato ed elegante hanno deciso di puntare tutto sulla tuta da ginnastica, evidenziando il successo di questo capo di abbigliamento in vista della prossima stagione estiva. Ne sono esempio degno di nota Valentino che, sotto la direzione artistica di Pierpaolo Piccioli ha sfoggiato tessuti acetati, colori pieni e bande a contrasto. Anche Prada punta sui tessuti tecnici, mentre Donatella Versace punta tutto sulla scelta cromatica: azzurro, rosa e glitter oro. Tra le ultime proposte anche quelle stampate che vantano le firme di Cottweiler, Palm Angels, What we wear, mentre più raffinate le versioni in seta di Ermenegildo Zegna e in ciniglia di Plein Sport.