Baby Miss: lo sconvolgente mondo delle bambine modelle in un libro denuncia

miss_babyAuthor: Emanuela Longo
Photo: Tiburno.Tv

Il mondo della moda è cambiato, e anche se le bambine da anni hanno assunto un ruolo sempre più decisivo, oggi il quadro che ne viene fuori può apparire davvero clamoroso. Non solo sfilate di moda, ma anche concorsi di bellezza, pubblicità e, dopo l’avvento dei social anche Instagram. Ecco come una bella bambina, se gestita nel modo giusto, può diventare realmente una vera e propria miniera d’oro. E’ quanto emerge da un libro denuncia edito Fandango e scritto da Flavia Piccinni dal titolo emblematico: “Bellissime. Baby miss, giovani modelli e aspiranti Lolite”.

Se in Italia sembrano essere appena approdate, in realtà in America le gare di bellezza con protagoniste bambine sono ormai una tradizione, un vero e proprio fenomeno radicato già da almeno un decennio. Tanto da averne realizzato un reality di successo dal titolo Toddlers & Tiaras e che mostra cosa avviene nel backstage delle sfilate che spesso sono delle vere e proprie lotte tra genitori più che tra bambine. Ma qual è invece la nostra realtà?

La illustra alla perfezione l’autrice del volume pensato per far riflettere su questa realtà davvero incredibile dove non solo bambine ma anche bambini di appena due anni vengono trascinati dalle relative madri su passerelle mini per farsi fotografare ed ammirare. Le più ambiziose e competitive sono proprio le madri, alle quali nel libro è dedicata un’ampia sezione con interviste choc. Ad appena 4 anni i propri figli vengono portati dall’estetista e dalla parrucchiera per poi farli partecipare ai casting anche dall’altra parte dello Stivale. E così da mamme si trasformano ben presto in vere e proprie manager anche se, sotto sotto, desiderano per loro stesse tutto quel successo che invece cercano di conquistare con i denti e con le unghie per i propri pargoli.

Ci sono poi le interviste ai piccolissimi, con risposte tutte uguali, quasi standardizzate, che bene danno l’idea del modo in cui vengono manipolati e indirizzati dalle rispettive madri.

Ma mentre nella moda c’è spazio anche per i maschietti, le sfilate rappresentano ancora un modo riservato esclusivamente alle femminucce. Adulte in miniatura con tanto di trucco e parrucco, che sfilano regalando ai loro spettatori pose e sguardi ammiccanti che poco si adattano alla loro tenerissima età al punto da destare clamore e sconforto. Ma qual è il valore di questo business? Per la Piccinni di tratta di un giro di 2,7 miliardi di euro. La domanda però è un’altra: ne vale davvero la pena pur a scapito dell’infanzia di queste baby modelle?