“Dreamers”, l’evento torinese sulla moda di ricerca

dreamers-torinoAuthor: Emanuela Longo
Photo: www.dreamerstorino.it

Cosa c’è realmente dietro le copertine patinate che mostrano capi di abbigliamento pregiati? Domanda, questa, che parte da Torino dove nell’ultimo periodo si punta sempre di più su una moda intelligente, di ricerca, per riscoprire il vero valore delle cose belle e fatte bene. Una moda che permetta di sognare in grande stile per il futuro ma senza dimenticare l’enorme importanza della tradizione. E’ questo che c’è dietro alla manifestazione “Dreamers” realizzata da Ludovica Gallo Orsi e Barbara Casalaspro.

In autunno si celebra la seconda edizione dell’evento che vede anche quest’anno la collaborazione con il festival del design Operae, nell’ambito di un progetto che mira essenzialmente a ridare alla città di Torino un ruolo importante nel settore della moda. Il progetto punta tutto sulla formazione, con una serie di workshop e talk che si snoccioleranno durante l’anno e che coinvolgeranno non solo ospiti internazionali ma anche un pubblico variegato di tutte le età.

Gallo Orsi spiega come sia importante, sin da piccoli, riappropriarsi del valore di ciò che indossiamo e che, quindi, portiamo addosso. Questo significa anche prendersi cura delle cose che possediamo, conservarle ma soprattutto comprendere quale sia il lavoro dietro ogni capo che acquistiamo. Qui, il concetto di usa e getta viene meno. Non si parla della t-shirt che acquistiamo per pochi euro e che dopo alcuni giorni abbiamo già abbandonato in fondo all’armadio. Il senso dell’evento è dunque la rieducazione ad affezionarsi alle cose.

Nella moda di ricerca proposta a Torino, dunque, cambia anche il tempo importo dal mercato per la realizzazione dei capi. Qui, c’è tutto il tempo necessario per pensare e la sensibilità di arrivare anche alle “non stagioni”. Non c’è l’ansia di correre dietro le mode del momento, le ultime collezioni che fanno tendenza. Perché passato e presente si mescolano perfettamente grazie alla sperimentazione tra nuovi e antichi, andando oltre per poi giungere alla realizzazione di pezzi unici e serie limitate. Ed è così che si combatte l’omologazione riappropriandosi al tempo stesso di ciò che si indossa.

Torna dunque il concetto di sostenibilità, un concetto diverso di moda e che spinge a riflettere su ciò che si usa piuttosto che a ciò che si consuma.

Nel corso dell’evento torinese ci sarà spazio anche per i laboratori per adulti e bambini, uno dei quali si baserà sul tema delle scarpe in collaborazione con Ferragamo. Spazio poi all’area fieristica che permetterà agli espositori di vendere le loro creazioni al pubblico e ai visitatori di scoprire i nuovi talenti della moda indipendente.