Anche Gucci dice stop alle pellicce dal 2018: svolta epocale nel mondo della moda

gucci-pellicceAuthor: Emanuela Longo
Photo: https://www.greenme.it

Dopo Stella McCartney ed altri celebri colleghi del calibro di Calvin Klein, Armani, Tommy Hilfiger, Ralph Lauren, Zara e Hugo Boss, arriva anche la sonora decisione di Gucci: stop alle pellicce. Se finora qualcuno continuava a credere che la pelliccia andasse ancora di moda, l’ultima decisione presa dal celebre brand fashion contribuirà a far cambiare idea. Molte azienda si sono fatte pioniere del “no” alle pellicce, bandendole in partenza dalle loro produzioni, mentre tante altre avevano aderito solo in un secondo momento alla “fur free policy”. Adesso si aggiunge anche Gucci con una decisione che sembra andare perfettamente al passo con i tempi.

Dal 2018, dunque, non sarà più in produzione la pelliccia griffata Gucci, ma non troveremo più neppure un dettaglio su altri capi di abbigliamento che possa riportare a visone, volpe, zibellino o altro animale finora impiegato per la realizzazione dei costosissimi abiti.

“Credete che usare le pellicce sia ancora moderno? Non lo è affatto e per questa ragione abbiamo deciso che non ne produrremo più”: sono queste le parole giunte, un po’ a sorpresa, durante un intervento al London College of Fashion del presidente Marco Bizzarri che ha ribadito come la scelta sia stata presa di comune accordo con Alessandro Michele. “È una decisione che rappresenta il nostro impegno assoluto a fare dello sviluppo sostenibile un elemento imprescindibile nella nostra attività”, ha detto, ribadendo così la propria politica e la vicinanza al consumatore finale. Una scelta che è rimbalzata sulla stampa mondiale, arrivando anche alle associazioni antivivisezione animali, che l’hanno ovviamente accolta con estremo entusiasmo.

E proprio la LAV, lega antivivisezione, ha parlato di “svolta epocale nel mondo della moda”, parlando di rispetto, evoluzione e progresso sociale: “La decisione di Gucci cambierà radicalmente il futuro della moda. Il rispetto degli animali è sempre più radicato nei valori delle persone e i grandi nomi della moda stanno gradualmente attuando politiche di responsabilità sociale in questa direzione”, si legge sul sito ufficiale. La moda, dunque, si accinge a diventare sempre più etica, come già dimostrato negli anni passati e fino ad oggi anche da parte di brand celebri.