Author: Emanuela Longo
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Il Pitti Uomo è ufficialmente sbarcato a Firenze con la sua nuova edizione numero 93 e tutto fa cinema. Eleganza e modernità rappresentano il connubio perfetto per l’uomo leggero, spigliato ma anche svelto. Il dinamismo che lo contraddistingue è simboleggiato proprio dal cinema il cui movimento diventa la regola comune con il Pitti Uomo. Non è un caso se il tema dell’edizione è “Pitti live movies”.

La più selezionata industria della moda è concentrata così nella manifestazione fiorentina che racchiude il meglio della moda maschile per la stagione Inverno 2018-2019. La Fortezza è stata trasformata per l’occasione in un’ampia sala cinema con 14 differenti sezioni che spaziano dalla fashion classica-contemporanea al luxury underground, senza dimenticare i brand consolidati e la nuova generazione del design per un mix che vede tradizione ed innovazione in un unico Festival.

Sono stati in tutto 1243 i marchi presenti alla grande kermesse di moda, molti dei quali, quasi la metà, provenienti dall’estero ed in modo particolare da Austria, Islanda, Svezia, Nigeria, Messico, Paesi Bassi, Giappone, Hong Kong e Taiwan.

Numerosi anche gli eventi a partire dalla consegna del premio a Claudio Del Vecchio, presidente di Brooks Brothers, in vista dei 200 anni del prestigioso retailer d’America e dopo aver vestito 45 presidenti Usa coniugando alla perfezione tradizione ed innovazione. In questa edizione è stato riservato un focus speciale anche al fenomeno dell’athleisure ed agli stili più contemporanei della moda maschile. A far parlare anche la presentazione a quattro mani di due stilisti insieme, Undiscover by Jun Takahashi e Takahiromiyashita The-Soloist, i due designer più amati del Giappone.