Author: Emanuela Longo
Photo: CorrieredelVeneto.Corriere.it

Un grande ritorno, quello di Oliviero Toscani, che approda nuovamente a Benetton per una collaborazione che inevitabilmente segnerà anche il pretesto per poter affrontare nuovamente tematiche sociali. Dal 1982 al 2000, infatti, il celebre fotografo con lo storico marchio ha firmato alcune delle campagne storiche della storia della moda più in generale. Non è un caso se alcune di loro furono definite estremamente forti. Come non ricordare, ad esempio, quella del 1991 in cui un neonato insanguinato e ancora attaccato al cordone ombelicale rappresentava l’inno alla vita? E quella dell’anno seguente con il mitico bacio tra un prete ed una suora.

Per la nuova campagna firmata Benetton, il popolare fotografo di Milano prosegue utilizzando come sempre il suo linguaggio forte e riconoscibilissimo, così come ci ha finora abituati. Il tema centrale sarà quello dell’integrazione, molto attuale soprattutto nel nostro Paese. Non è un caso se lo stesso Toscani ha commentato: “Il problema del mondo attuale è l’integrazione. Il futuro si giocherà su quanto e come sapremo usare la nostra intelligenza per integrare il diverso, superando le paure”.

Per la realizzazione in concreto della campagna del celebre brand è stata usata una scuola del milanese in cui sono stati immortalati 28 giovani allievi, di 13 differenti Paesi e 4 continenti, tutti riuniti in una sola classe elementare ed intenti a leggere, sorridenti, un classico della letteratura, Pinocchio.

Certamente con la nuova campagna e la rinnovata collaborazione con il fotografo Toscani, Benetton tornerà a far parlare di sé. Questo ritorno rappresenta anche l’inizio di un progetto molto più ampio che non si esaurirà di certo con la mera campagna e che il creativo porterà avanti con Fabrica, il centro di ricerca di comunicazione nato nel 1994 con la famiglia Benetton. Oliviero Toscani, inoltre, curerà anche l’immagine del marchio United Colors of Benetton, a partire da una campagna prodotto in circolazione a da febbraio 2018.